Archivio della categoria: arte concettuale

A bordo di una barca mentre il mare prende fuoco.

Vocaboli, poesie, semi di un domani scompaiono, la giostra continua a girare nell’apparente ornare. Donare, tempo passato, sipario occultato. Precipitare, conseguenza dell’incessante penetrare. Andare, montare tende, sviare l’attenzione dalle reali cause. Minerali preziosi, povero uomo credeva essere al di sopra dell’animale coscienzioso. Nei periodi di maggiore oscurità, l’uomo si è sempre affidato agli animali. (Onirico Villa Bellini) / Sicilia Visionaria Sala Consiliare

tutto è in mutazione

onirico villa bellini

piccoli soli d'argilla cortile delle nevi respiro mediterraneo

Le Buste del Mercato Hanno Consistenza Umana

Le mie pietre, i miei ricordi cortile delle nevi arte involontaria

Le mie pietre, i miei ricordi

Mc Intosh – Quando si arrivava al locale, le luci erano soffuse, intravedevi i ragazzi delle pulizie che profumavano gli ambienti, il locale era un insieme di eleganti salotti adornati da lumi e piante tropicali. Salutavo i titolari e il direttore, che risiedevano per lo più in direzione, era la parte del locale più riservata. I barman sistemavano con dedizione bottiglie, bicchieri, frutta e fiori, accorgimenti di un grande sogno partorito da due fratelli: Enzo e Paolo (Aronica). L’eleganza era strabiliante, la classe si riversava senza osannare gloria, tutti erano presenti, era un vivaio, un laboratorio, una palestra di vita, ma soprattutto una grande famiglia. Il direttore era il Mitico Pippo Spampinato, raccontava sempre del suo amore per il Brasile, delle sue esperienze lavorative. Ogni persona che lavorava all’interno del locale aveva parecchio da raccontare. Goffredo, era il responsabile della reggia, il ritmo diveniva poesia, tutti si muovevano con quel Rock. Giovanni (Giovannone), iniziava a scaldarsi la voce richiamando al microfono chi prima gli passava per il cuore: Vecchio portami una sigaretta! Maurizio era il professionista del suono, poi c’era Carmelo, l’addetto alla sicurezza: ogni sua mano credo abbia conosciuto molti volti di quelli che si atteggiavano a malandrino. Chi faceva parte del locale, era il locale, significa che quando era aperto eri lì, apprendevi molto in quelle mura. La gente veniva per divertirsi, e anche chi ci lavorava ci lavorava con meno sforzo, nonostante gli orari a volte fossero massicci. Era un altro mondo, i bar restavano aperti h24, la moda aveva modo di comunicare, e la gente aveva sempre qualcosa di cui parlare. Dovrebbero farci un film su quel locale! (Anni Novanta)

1 Le buste del mercato hanno consistenza umana Claudio Arezzo di Trifiletti

2 Le buste del mercato hanno consistenza umana Claudio Arezzo di Trifiletti

3 Le buste del mercato hanno consistenza umana Claudio Arezzo di Trifiletti

Fiera Cuore Pulsante – Sto facendo essiccare una zucca che possa dare vita ad un noce. Arte fedele compagna, sentiero dell’impossibile reso accessibile. (Amos)

Amos Essiccazione di una Zucca Ricerca Arte Involontaria

Futuro presente

Venerdì sei, la promessa andava mantenuta, Felcina compagna di scale doveva tornare libera. Un rituale involontario intercede attraverso la fantasia, riflesso della realtà. Quanto è profonda la tana del Bianconiglio c’è da chiederselo dentro il Pozzo di Gammazita, se poi Francesca e Michele preparano puntualmente biscotti e tè per il nostro Paolino, il piccolo miracolo è compiuto. Sogno alimentare di vapore l’interno degli Archi della Marina, congiungere l’acqua dell’Amenano attraverso un impianto democratico, ridare respiro al primitivo.

paolino 1mqdb pozzo di gammazita catania visionaria bar dei miracoli felicina torna in libertà verde urbano primitivo

Per Aspera Ad Astra Mezzanine Living

Finito di piovere gli uccellini tornano cantare, Tullietto ieri non mi dava pace nel buio del mio letto. Sempre nel mio cuore, addolorato ricorderò il meglio di ciò che mi hai lasciato. Per Aspera Ad Astra

felcina 1mqdb verde urbano primitivo chiesa del monserrato catania visionaria il terzo fiore

museo dello spazio playa catania visionaria

Scusa della preparazione della carbonara ne parliamo un altro giorno! Hai visto il sole quanto è freddo? Il cielo quanto è bianco? A volte la notte, quando tutti dormono, temo l’imprevedibile. (Non aver paura)

the imaginary park

Non mi dite che non ci siano responsabilità terrene che non conoscano il futuro!

respect planet imprints sicily

Lontano dai fuochi d’artificio, Oasi del Simeto. Catania – Credo che innaffiare gli alberi in città sia un passo avanti. Autobotti comunali, anche i vigili del fuoco potrebbero la notte contribuire alla salvaguardia. Le due fontane di Piazza Giovanni Verga, due sculture di marmo, le vasche erano sprovviste di acqua, pensavo ninfee e carpe, edera dentro il Parco Immaginario, Visione che tutto salva.respect planet cerchi d'oro casa museo sotto l'etna

Centrali del Latte. Emergenza Rifiuti non viene presa in considerazione. Riutilizzo, contribuisce non solo ecologicamente. Siamo piombati in un mondo di aperitivi e aria sempre più malsana, l’armonia risiede nel verde, nella terra e in tutti gli elementi.

microcosmo

In Sicilia anche dalla pietra nasce speranza. Povero pazzo lo chiameranno al villaggio, forse lui non beve dal pozzo di corte. La realizzazione ha valore inestimabile, la moneta non potrà mai competere con questo autentico nutrimento dell’anima. Più alberi, meno macchine, più panchine. Continua prova, migliorarsi, riempirsi di bellezza. Se all’uomo non fosse stato dato l’accesso alla sedia, probabilmente oggi vivremmo in capanne evolute.

Bucce Patate @ V.Toselli Ct./Porto Empedocle Ag.

Bucce Patate @ V.Toselli Ct./Porto Empedocle Ag.

Donna, sedia completa il piano, comoda posa nutre spirito di vita. Frutto polposo, dolce, insidia di primavera, gelido e caldo. Tempo, miracolo, una porta con dentro casa. Etna, preistorica madre, pensiero del cosmo. Terra accoglie seme, risorse nutre, dona. Guida, coperta, federa, culla d’infinito sogno. Fertile è il cuore, una donna coltiva le sue rose. Intima passione, essenza delle stelle.