Archivio della categoria: Lettera N

Mondo Minerale

Piccoli lumi ad olio, gli animi si rigeneravano, la parola nasceva spontanea, nutriva quell’esperienza di tempio interiore e nonostante le istituzioni preposte fossero tarde al risveglio, quelle comunioni scaldavano dall’inadeguatezza di quel fare. Sicilia politicizzata, ripudiava il sentimento, ignorava il pensiero vegetale, minerale, e non aveva scrupoli a scagliarsi contro i più fragili, erano casi patologici adescati dalla dimenticanza, incalcolabile il trauma di quell’isola culla di civiltà. / Un mese di Kiwi, duri come la pietra. (Genetica)

micro@macro 1mqdb Pietra Amica
formikina formikina dove mi porti questa mattina! formikepazze catania visionaria
La Principessa e la prima fioritura. Mia 1mqdb Cortile delle Nevi
respect planet mineral world sicily contemporary artist
Sonoro 1mqdb Cortile delle Nevi
Il famoso mistero dei kiwi che non maturano

Dono della Calma

Il suo quotidiano era adornato da ricordi, una penna lo riportava dall’amico caro. Rilegava patrimoni umani per ogni gesto, l’esistenza come rito continuo, una parola sussurrata dal cuore, lo scorrere e il trattenere solo il meglio, l’insegnamento. Prima di prendere sonno si rivolgeva all’aiuto di chi corpo non toccava, ma vigile tra i sogni lo accompagnava. Apprendeva dalle cose semplici, ammirava la grazia delle api nell’impollinare un fiore, la lealtà delle farfalle nel planare tra le foglie, era un bambino che assaporava l’acqua alla ricreazione pensando all’aridità nei deserti. Mia era la sua guida e lui si faceva guidare dalla creatura che a suo sentire era la più pura. Più umili erano le persone, più lei le avvicinava. Nelle piazze lo riportava al ricordo, alle baracche, al calore, al raccontare degli occhi, la narrazione delle difficoltà e delle scelte, la dottrina. Era solito farsi carico di un bene molto prezioso, in quei tempi il vento era solo vento, e così anche la terra era divenuta terra, l’uomo stava perdendo il contatto più prezioso, la percezione delle cose che cose non erano. (Preghiere fatte azioni)

Mia Cortile delle Nevi
scale del sapere living
avrò cura di te
Esperienza Mezzanine Living
algoritmi di pace avrò cura di te 1mqdb
non smettere mai di apprendere

Raccolgo dalla strada, la strada mi è Maestra

Una stradina si era creata, un sentiero fatto di passi e saluti, dove la natura dava il benvenuto, la roccia disegnava specchi e un ruscello piovano scendeva a valle, erano tempi di fiori viola e api in festa, di margherite gialle e infanzia protetta. (Terre di Martorina) / Il mio cuore era stato vittima di sconfitta, avevo il dovere di rimetterci ordine, curarlo, scaricare quel dolore per costruirci candore. La notte molte candele erano preghiera, il corpo esausto esultava all’alba, un nuovo giorno cominciava. La terra e la marea erano respiro, ogni ciglio papiro, le nuvole sembravano riportarmi al fuoco di un tempo, la legna aveva la stessa sostanza e il pane illuminava d’oro. (Museo dello Spazio)

apparenza amara dissolvenza
Oasi Playa 1mqdb Artista Visionario Sicilia
La Mia Guida Oasi Playa 1mqdb
arte involontaria

microcosmo

In Sicilia anche dalla pietra nasce speranza. Povero pazzo lo chiameranno al villaggio, forse lui non beve dal pozzo di corte. La realizzazione ha valore inestimabile, la moneta non potrà mai competere con questo autentico nutrimento dell’anima. Più alberi, meno macchine, più panchine. Continua prova, migliorarsi, riempirsi di bellezza. Se all’uomo non fosse stato dato l’accesso alla sedia, probabilmente oggi vivremmo in capanne evolute.

Bucce Patate @ V.Toselli Ct./Porto Empedocle Ag.

Bucce Patate @ V.Toselli Ct./Porto Empedocle Ag.

Donna, sedia completa il piano, comoda posa nutre spirito di vita. Frutto polposo, dolce, insidia di primavera, gelido e caldo. Tempo, miracolo, una porta con dentro casa. Etna, preistorica madre, pensiero del cosmo. Terra accoglie seme, risorse nutre, dona. Guida, coperta, federa, culla d’infinito sogno. Fertile è il cuore, una donna coltiva le sue rose. Intima passione, essenza delle stelle.

Letter N.

Il verde insieme all’ambiente deve divenire priorità, il pianeta prima di tutto. Catania – Piazza Iolanda, una sola panchina in pietra poteva essere utilizzata, le altre erano piene di rifiuti, o nel peggiore dei casi urinate. Ero molto sconcertato nel vedere quella decadenza, pensavo che bastasse davvero poco a far splendere di nuovo questa città, ma niente al lato della fontana erba secca, immaginavo bulbi di stagione, magari un sempre verde, andare all’economico: Lavanda, aromatiche .. ma niente.. erba secca e decadenza. Alzatomi dopo un’attenta riflessione, l’arretratezza sulla differenziata. Quanta ricchezza viene rifiutata, quanto vetro, lamiera, ferro, organico stiamo buttando, quanti pezzi di pane. Dignità nel creare non un vuoto a perdere, trovare un valore, un commercio dai nostri rifiuti, molti senza tetto troverebbero qualche spicciolo ripulendo. Piazza Iolanda ho visto nuovi alberi, ho pensato a quello che diverranno, a quanto belli e bene facciano all’ambiente, per molti sono alberi, per me sono un presente che spera divenire futuro. Piantare Alberi è la cosa più giusta che ci sia da fare. I rifiuti li mangeremo, se non li trasformiamo noi nella maniera più giusta, invece di lasciare fare alla natura. Vetro, ferro, tutte le materie cancerogene ci torneranno negli alimenti. I rifiuti devono trasformarsi, non si può continuare a sprecare, a non dare valore.

Uso e Riuso della Materia, Memoria da salvaguardare. Civiltà/Realizzazione Bagni Pubblici Igienizzati a perdere. – Organico Piana di Catania (Riscatta Piana).