the king of slowness

pietra accoglie vita mondo primitivo playa catania

pietra accoglie vita mondo primitivo

Senza agitazione galleggiamo in prossimità soluzione, semplicemente pane e passaggi. Avevo un pianoforte, mi piaceva viaggiarci attraverso il dono che il suono faceva alle visioni, poi un giorno tornato da scuola (elementari) entrato nel salotto tutto scomparve. Risveglio, ogni singola parola ha il peso che alleggerisce il cuore. Famiglia, non credo sia eccessivo quando si parla all’ombelico, luogo che riporti all’essenza di quell’antico essere.

basilica del carmine catania piazza carlo alberto

basilica del carmine catania 

water resources

Bisogna battere le mani per scorgere le distanze. Una pioggia resta sospesa in cielo fin quando un alito esclama la prima goccia. risorse d'acqua sicily needs love

Risorse d’acqua, boschi nascevano con l’aiuto di queste naturali bottiglie d’acqua, sotto le radici riescono a dare sostentamento per la crescita. Pala di fico d’india, nessuna pretesa infinite risorse, mediche, nutrizionali, dal polposo dolce frutto, proteggono dall’inquinamento. 1mqdb arte fico d'india sicilia

informal agenda, summer time

Catania Verde Urbano

La Terra appartiene all’uomo che la coltiva

arte involontaria museo del mare playa catania

Museo del Mare Playa Catania museo del mare sicily needs love

Attimo, arco che non si piega. Centro, talea cerca manifestarsi, intorno preghiera. Tempo custode, case mantengono ricordo, onde del mare, tre cerchi si fondono, nasce la danza.

ora legale un metro quadrato di bosco museo del mare playa catania

ora legale

mezzanine living palazzo speciale catania

Elementi, contenuto, responsabilità, riequilibrare struttura apparentemente ferma nel tempo. Museo dello Spazio, base è il pianeta, consapevole salvaguardia, spirito del mattino, sveglia la sera. Mura di cinta, ogni bottiglia è un pugno di sabbia.

museo dello spazio catania

museo dello spazio italcementi catania

formikepazze entra in sartoria

Planet Manifest

Tutta la neve della montagna si scioglie e diventa acqua. Terra splendida, rara, unica e necessaria, volano del pianeta, sensibile guardiana. La Sicilia merita rispetto, riscatto pensiero, radici risiedono.

evocation, friendly nature

Super Mia Presidente Simeto

sicily contemporary artist oasi del simeto

Evocazione. Ho lasciato una pietrolina del giorno prima, piccola si è rifugiata dentro il buco di un legno. Seduto, come avvertire il battito cardiaco di chi ci sorregge, che desiderio a volte mi viene di abbracciare quel sentimento, sdraiarmi col cuore sul pavimento.

sicily needs love contemporary artist oasi del simeto

respect planet mia

Mi sono bagnato i piedi, inzuppato, infarinato di sabbia, ho perso il contatto con ciò che era, sono divenuto un tutt’uno con la Madre. Ieri sull’Etna ero disorientato dall’immensità. Al rientro in città, ero sporco di vita, felice di cielo. Se la natura non verrà ascoltata, tutto diventerà vano, e l’uomo che si ritiene evoluto tornerà a sopravvivere nella paura. (Oasi del Simeto)

etna oasi del simeto sicily needs love

imprints art parco dell'etna

Etna – Uno strano silenzio, tocca la pietra si alza il vento, smarrimento. Progresso, civiltà, a me sembrano avversità. (Mia)

Mia Etna needs love

Etna needs love Mia

Misunderstandings, connections and introspections

Il pozzo è molto profondo, casuale immersione celeste. Guardavamo la luna senza puntare il dito, ho intonato un mantra. Rabbi, il coro cantava a piedi nudi, un sentiero fatto di palme. L’accanimento acceca la realtà, non svegliare il buio che c’è in te, non chiamarsi guerra, affidarsi alla pace, ignorare e guardarsi le spalle, chi ne leva una ne leva cento. Cortili in festa, terrazzi fioriti, storie di tempi trascorsi, carrozze e cavalli. Ogni mattina lascio sul davanzale briciole di biscotti, quando esco dal cortile Bud mi guarda, al rientro ritrovo il suo canto che benedice il tetto dei miei sogni. Colori, natura, radici, mondo primitivo, memoria e respiro, incontri sono tasselli di questo nido edificato nell’immaginario senza fine. Mia, sostiene che le migliori antenne nascono dalla fantasia delle onde. Mezzanine Living (Palazzo Speciale)Bud e le briciole di biscotti. Hope, Claudio Arezzo di Trifiletti

Etereo, spirituale, sentimento edifica storia, tramanda costume, rispetto, umiltà, volontà, unione. Terra, pietra, radici e sorgenti, figlie e parenti, a corte è festa, le porte sono aperte, in tutti i piani iniziano incontri, Europa ma anche mondi lontani sono illuminati da imponenti lampadari, fuoco è sentiero, vento porta mistero, Corrado abbraccia tutti e fa dono del suo impero. Corrado Arezzo de Spuches (Castello di Donnafugata)

Guardian world

Catania, Ospedale Santa Marta – Acqua potabile, riutilizzo delle materie, rimboschimento urbano, dovrebbero essere priorità, che ridicole mascherine sotto un cielo che inizia a piovere fuoco. Stop Demolizioni, pianeta saturo di macerie.

Catania desidera consapevolezza

Story of a Patrician Holy Family in Sicily

devoti sant'agata 2021

Catania, 5 febbraio 251 – Notte profonda di luna nascente, una luce inondò il carcere dove avevano portato Agata in fin di vita, atroci ferite guarirono, e tutte le porte si aprirono ai perseguitati cristiani, si riversarono per la città. Bianco era il colore della divisa che indossavano. Statue e spiriti guida, parole silenziose, saggezza sentono i cuori, tornare ad ascoltare la pietra. Agata sarà la liberazione della patria.

“<< Rewind” - Written by the artist friend Cesare Botto

Mezzanine Living

Mezzanine Living

L’arte, come espressione del pensiero libero dell’uomo, ha sempre fornito la possibilità di indagare, rappresentare e coinvolgere nelle più variegate forme di linguaggio, in modo evidente o metaforico, la società del suo tempo. Limitandoci all’ambito della pittura, è noto che grandi artisti come Caravaggio, Goya, Bacon, per citare solo tre esempi di epoche diverse, non fossero solo bravi pittori capaci di produrre opere di alto appagamento estetico, ma nel loro lavoro, al di là del tema evidente, denunciavano i mali che serpeggiavano nella stessa società che li sosteneva. Zygmunt Bauman, nel suo libro “L’etica in un mondo di consumatori” (Laterza 2010), sostiene che, a differenza dell’epoca precedente, quella della modernità solida, che viveva proiettata verso l’eternità, la modernità liquida non si pone alcun obiettivo e non traccia alcuna linea conclusiva; più precisamente essa attribuisce il carattere della permanenza unicamente allo stato di transitorietà. Ed è in questo stato di transitorietà che oggi operiamo costantemente bersagliati da troppe informazioni, da un’incessante flusso di immagini e da continue e innumerevoli-pretestuose formule concettuali, che aspirano al ruolo di dogma. La pittura, credo, possa ancora fornirci un’ancora di salvezza, forse almeno un’isola in cui rifugiarci, un terreno solido a cui fare riferimento. La capacità espressiva del colore, la potenza del segno e la inesauribile possibilità di inventare nuove forme per dare visibilità ad un pensiero, costituiscono gli ingredienti di cui l’artista dispone nel suo magistero. Senza distrarre l’attenzione con riflessioni troppo lontane nel tempo, ritengo di affermare che  la recente produzione artistica (ma vale in generale) altro non è che il frutto di ciò che il xx° secolo ci ha offerto e in gran parte influenzato. Non si può infatti ignorare il progressivo e inesorabile processo di mutazione dell’arte che, orientando sempre più l’attenzione sulle problematiche della vita nei suoi adattamenti a una civiltà dei consumi, all’integrazione razziale, alla convivenza con culture e confessioni diverse, ci ha condotti a considerare e, volendo, superare le barriere che ci dividono regalandoci modalità inedite di interpretazione e di sviluppo del nostro fare arte, ma senza la pretesa di porre alcuna linea conclusiva. Per parlare del mio lavoro, tendo a procedere in questa ottica prediligendo come supporto per i miei elaborati i materiali poveri, i pannelli pubblicitari abbandonati tra i rifiuti, le tele sciolte prive del telaio e della cornice, le tavole di legno scartate dall’industria e ogni elemento riciclabile, altrimenti destinato a inevitabile declino. In questa scelta operativa è insito il concetto di “rewind” inteso non come ritorno a modalità espressive del passato, ma volto ad un possibile reimpiego di ciò che la foga consumistica produce, denunciandone lo spreco, il disordine, l’inquinamento. Anche nella scelta dei colori prediligo l’utilizzo di prodotti neutri solubili in acqua, possibilmente privi di componenti chimiche, con preferenza per gli ossidi minerali naturali a ridottissimo tasso inquinante, che impasto e preparo personalmente. Infine, ma non ultima considerazione, va posta sul modus operandi che mi è proprio: dipingere in libertà, fuori dalle regole del mercato che inibisce la creatività, affidandomi all’improvvisazione e creando di volta in volta nuove regole e nuovi modelli. L’essenzialità dei segni, le forme astraenti, i toni contrastanti, sviluppano una dialettica fra ordine e disordine, fra pulsioni istintive e scansioni più controllate, fra trasformazioni metamorfiche ed elementi archetipici, fissati mediante un’esecuzione rapida e senza troppi ripensamenti. Questa in conclusione è la cifra stilistica che oggi mi rappresenta.