In questa scultura nata dal parto della premonizione, il ricordo, il dolore e la gioia si fondono. Memoria preziosa compagna, il cielo che tutto scorge e la pioggia improvvisa al risveglio di un trafficato viaggio, fermi restiamo senza dimenticare, ogni ciocca è stato il vento a portare. (Agilla Mia) – L’infanzia, il mare, la danza del riportare. La marea, l’immersione e il suono, l’essere accolto, la riserva nel lasciarsi andare cullati da quella forza. Gli elementi, la natura, l’inchino e la raccomandazione. (Ognina) / In questa Terra Riverso la mia Anima come il respiro dei Tempi diviene preghiera. In questa cenere il freddo si è fatto albero e il frutto seme. Le mani nude scavavano accompagnate dai custodi, le radici ne mantengono memoria. Nel sogno ho visto il canto nutrirsi, lo spirito darne lode, il mio passo seguire le impronte. Niente sarei riuscito a realizzare, se un barlume di fede non avesse radicato in questo fare. 9 Maggio 2018 / 9 Maggio 2026 – Melograni. (Neutralità del Bianco)
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Le Buste del Carbone
Un passo lui, un passo lei. (Mia) – Aglio. (Nel profondo dell’anima) | 2025 Ghiandola del Timo 59/80 Cm. Ponte tra mondi, Centro della gioia, Equilibrio, Connessione tra corpo e spirito. (Anahata) – 2026 Visione del Cuore 59/80 Cm. Non accorgersi dei particolari che inquietano, rivolgere l’attenzione alla bellezza nell’insieme, ammirare la grazia che soave aleggia nell’armonia. (La mia Taglia)
Arte involontaria, una vita dedita alla ricerca
Generazione di fenomeni. La mia ricerca parte dall’intuito, vive nella storia, nell’alito del tempo. La creazione mi rende protagonista del mio mondo, pulsante considerazione del sogno. Quanto la società si sia allontanata dal pensiero costruttivo, solo il mercato dell’approssimativo può considerarlo. Mahan, Piccolo Fiume. Matilde non ti affaticare, per me vanno bene due fili di pasta con un uovo. Zio Michele, Dittaino / 1983 (8) – Pasta Secca, Le Brocche di Claudio.
Time
Catania – giovedì 22 marzo 2012 ore 18.30
Non credo di essere il pittore della domenica, non canto e non ballo, mi nutro di domande, da sempre sono stato attratto da tutti gli elementi, isolato in un mondo infinito, ho sempre fatto ciò che ho sentito. Ho eseguito un calcolo senza numeri apparenti, ho giocato per campi inesistenti, mi sono sempre scontrato col giudizio di chi ha usato solo gli occhi per vedere, mi sono addormentato per capire, mi sono svegliato per soffrire. Ho sofferto per gioire, ho scavato, mai ho sotterrato, tutto in me ho portato, gioie dolori e ricordi sono ciò che ho edificato. Dai vizi ho appreso le virtù, mi sono travestito da lupo per convivere con i lupi, ma poi il vestito si è invecchiato e il freddo mi ha gelato, alla ricerca di calore la missione mi ha portato, e dentro una nuova visione mi sono ritrovato. Da istinto sono nato, per discoteche sono andato, clubs e ritrovi ho frequentato, e poi un giorno in India sono volato, e al mio rientro ho ascoltato ciò che avevo meditato. Avevo voglia di raccontare ciò che sarebbe stato, ma non sapevo come dare voce al silenzio che sempre ha consigliato. Percorsi Metropolitani, Coscienza, Percorso Inverso, Interiore, Sorrisi Dipinti, Imprints, Pace a tutti, performance installazioni e video, Polvere, Evoluzione del credo, Lasciare il paesaggio libero, attraverso singole parole ho veicolato un messaggio.
Bene Merentibus, To the Well Deserving.
Nel mio ascoltare non desidero inquinare, e per questo mi muovo con prudenza onde evitare inganni e menzogne, desidero democrazia e non mediocrazia, non posso permettermi beneficienza ma nel mio piccolo mi adopero nella magnificenza, ho creato grazie all’aiuto di chi in seguito è stato condannato, il mio percorso è ricco di protocolli, domande e richieste, per poter fare, poter coltivare un giardino appartenente a tutti, ma poiché io non appartengo a nessuno, quel qualcuno ha deciso di sottrarmi il mio avvenire, come dire al vento di non soffiare io ho continuato a creare, e così non ho rinunciato a coltivare.
Coltivare sempre un sogno, un battito lento, un nuovo rinascimento, un ritorno alla natura e al suo tempo, alla luce che suona, al calore che vibra. Forse parole astratte, ma non cerco confusione, odio solo la rassegnazione, credo alla protesta fatta con la testa, ma questa desidero sia una grande festa.
Giornata mondiale dedicata ad un bene insostituibile: l’Acqua, all’interno dello Spazio Fluido in Viale XX Settembre 28, in contemporanea all’esposizione delle ultime opere di Claudio Arezzo di Trifiletti, verrà presentato il progetto “Italy needs love”, sequenze di immagini volte a creare un documentario artistico o a comporre un corto subliminale, il cui fine è scrutare le opere nei particolari del patrimonio culturale del nostro paese.
Esiste anche un sistema che unisce più professionisti in un unico pensiero che reagisce costantemente attraverso un incontro dettato dal tempo.























