Archivio tag: società

Accompagnare la porta

Chi ha visto un serpente di giorno, di notte ha paura di una corda. (Proverbi Africani) – Luigina sei una forza, Mohamed non ti fare derubare del tuo ordine. (Il Parco Ritrovato) – La carta del pane, scriverci è incredibilmente emozionante. Ti chiedo questo pensiero sigillarlo dentro un muro del vostro nido. Giusy è un nome ispirato al dono, alla fiducia e all’amore (21.07 La Pillirina)

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Ritrovamenti occasionali (Il Giardino dentro il giardino) – La complessità della fragilità di un uovo (30/24 cm.) – Strati di coscienza, Vespai della città, mura di cinta sotterranei. Si parla della temperatura e non della qualità d’ossigeno. Dovreste spegnere il motore anziché accelerare. Cammino piano, osservo, contemplo col fiato in gola, il cuore anela interiorità. Pesi sorreggono ricerca affidata – Ciclicità / Stop Plastica, Riqualificare Acquedotti Pubblici.

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accompagnare la porta, radici intercedono, sospesi nel cielo. La complessità della fragilità di un uovo. Arte Concettuale 1mqdb

Sospesi nel cielo/Radici intercedono – Oggi pausa. La notte a volte innaffio il mio giardino di pietre – Monopattini, manto stradale. Strade antiche, sogno infranto.  

Omega

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Quando si è soli a rendersi conto della realtà il peso diventa insostenibile. Corruzione della parola svuotamento del contenuto. Pietra che ci hai sorretto perdonaci. Quanto stiamo esasperando i tempi solo la natura può comprenderlo. La pietra resta pietra mentre il cemento diventa polvere, il seme è l’origine del frutto. Piccoli soli d’argilla custodiscono semi. /Datteri e Minicucco – Albicocca, Datteri e Ulivo. L’argilla continua a manifestarsi attraverso la temperatura, resta viva e alchemica. (Alchimia della forma)

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Isola

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MEZZANINE LIVING STUDIO CONTEMPORARY ARTIST IN SICILY

Radici Minerali Piazza Bovio Catania – Devo ancora ritirare la biancheria stesa, nel cortile suono di cantiere, il cuore a volte sente distruzione, altre creazione. Mi sarebbe piaciuto dipingere il pavimento intorno al cerchio, piantare viti nel perimetro del sole, ornare di pietre gli elementi. Notte, mi resta impressa una bustona sfuggita al mio raccattare memoria, era piena di libri colorati e cartonati, nel trovarla nei rifiuti ho pensato alla velocità e il falso minimalismo che offusca il percorso, nessun giudizio sono spazi della mente, percorsi. Casa mia è molto piccola anche se contiene un reggimento, ultimo accolto un sassolino tondo tondo, accompagna alcune riflessioni. Sogno la portineria riprendere luce, divenire biblioteca condominiale. (Palazzo Speciale)

Giorni di Silenzio

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Duomo Catania Sicily needs love

Etna Continua Mutazione. Discorsi Assenti, Parole Baciate, Saluti Confusi. Sorseggio del passo, spinta del suolo, scende la pressione, solleva il peso.

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Ombelico – Oasi Playa – Catania Archi – Sant’Agata – Legni di Mare – Armonia – Statua Borbonica – Guarigione – Presepino e altro – Primo Ingresso – Vetro, Cattedrale del Riciclo – Nido – Basilica del Carmelo, Piazza Carlo Alberto – Equilibrio – Frammento Omaggio al Papa – Chiesa del Monserrato – Museo dello Spazio – Riflessione – Memoria Seme.

Mio padre è giovane

Libera per tutti, storie di gelati. Generazioni a confronto, unicità della crescita, alchimia della forma, apprendimento della luce e delle ombre. Non si possono minimamente rappresentare le dinamiche di ogni storia che ci rende opera di un mondo assestante.mio padre è giovane, storie di gelati

meditare ogni goccia di sogno caffè living

Rifiuti devono divenire risorsa, uso e riuso della materia. Ho paura che dentro il palazzo risiedano scimmie.

Wind auf der Terrasse

Memoria delle pietre racconta geometria dell’uomo. Vento in terrazza, oniricamente ripetitivo.

artigiano del pensiero

artigiano del pensiero

Per necessità si riparano alle radici di un albero, triste ma poetico, simbiotiche vittime, guardiania involontaria. L’accampamento scuote le nostre coscienze (Piazza S.M. di Gesù).

radiografia sentimento

radiografia sentimento

Abbiamo perso il buongiorno per chiederci come stiamo. Spinto dal riflesso di un ricordo ti ho immaginato figura narrante di un pensiero, ognuno di noi porta in grembo una missione.

testata piedi a terra

testata piedi a terra

Un giorno prezioso di profonda stanchezza e allo stesso tempo testimonianza dell’essere. Non importa come ci sentiamo, meglio quello che riusciamo a dare. Stavo per incasinarmi un piede per fotografare un grande coperchio di un’anziana pentola.

nothing is lost

Quanti giri faccio non saprei, ogni retta è legata a un ricordo, immagini precedono il raccolto, da terra trasforma il rifiuto in speranza, magia della buona poesia, male non reca, prodigio della nascita. Olivette albero difronte carcere S.Agata, figliola promessa al Cristo. Seme per seme sogno cava Terre di Martorina. Piatti ritrovati a Siracusa, intensa serata passata in compagnia di Aldo e Claudio, onde Aretusa mantengono armonia al chiaro di luna. S.Lucia

Olivette di Sant'Agata

Olivette di Sant’Agata

Orgogliosi gironzolano monopattini, banchi girevoli, mascherine, prosciutti pornografici e mortadelle biodegradabili. Chi detiene gocce di verità stia cauto, le gabbie dell’inganno travestite da show narrano opinioni, famiglie in disgregazione, case custodiscono un segreto svelato, la storia stravolta ritira eroine dalle piazze, demagogia fa leva su menti senza vela. Fermo il mondo, impassibile sotto scacco da un pensiero artefatto. Ostaggio della parola priva di contenuto, vorrei ma non posso, fragile si leva la foglia dal ramo, stanco inerme riflette. Rosso, verde, bianco e azzurro, il cielo e il mare risentono di una terra usurpata, abbiate pietà di un drago che non ha più desiderio di volare, tanto meno che bruciare, intorno regna mediocrazia che sfida la via. Sentiero urto, privo di qualsiasi conseguenza non prevista dal sistema, conoscenza priva di coscienza, le macchine hanno clonato l’essere umano.

Catania City Municipality

Città del mondo

Urbes mundi

C’è chi si chiede chi sarà il prossimo assessore alla cultura, come se Catania in questi anni sia cresciuta culturalmente, non desidero attaccare nessuno, ma davvero stiamo vivendo in un parco giochi, la parola ha perso davvero contenuto, crediamo che la cultura sia la mostra di un grande artista, ci esibiamo in manifestazioni, slogan, grandi promesse, e da grande metropoli quale crediamo vivere diventiamo un rebus dove i primi a scioccarsi ed innamorarsi di questa terra e dei suoi abitanti sono i turisti, che con un velo di gratitudine e allo stesso tempo di compassione per il degrado sociale in cui ci ritroviamo. Catania terra dell’Etna, Sant’Agata, desidera divenire sogno d’Europa, come il piccolo Federico vedeva in visione. L’Europa è immensa e i paesi più acculturati sono quelli che rispettano in primis l’ambiente, l’aria, l’acqua, il cibo. Ricordo come fosse ieri l’uccisione dell’Araucaria ad Ognina, un albero secolare cresciuto alla fine del lungomare, era stato causa di morte, nessuno aveva provveduto a segnalarlo, mettere dei limiti, trovare riparo a questa dolorosa perdita, fu l’inizio della mia delusione in questo passaggio. Lungomare Ritrovato, nessuno può liberare, nessuno può imprigionare, possiamo ritrovare la storia dei nostri antenati, la vegetazione mediterranea tra le più belle della nostra costa, se si prosegue per quel lungomare dove l’edificazione è stata fermata, è possibile scovare mulattiere che davvero fossilizzarsi su San Berillo che è bella com’è, se non fosse il contenitore di ciò che non si vuole vedere. Vedo sempre un parallelismo tra i quartieri e la piana di Catania, una terra che viene definita oasi in totale abbandono, dove la nostra gente davvero potrebbe ritrovarsi a respirare quello che era, i nostri ospiti extracomunitari potrebbero godere del lavoro condiviso, produrre ottimo cibo, cercare un canale di vendita oltre a cercare risorse per contenere quello che vivremo in futuro. Cultura è creare dalle cose che non utilizziamo più, come una bottiglia, una batteria, dell’organico, della plastica, della carta, fonte di reddito, curarsi della salute anche dell’aria, stare più attenti a salvaguardare, ripristinare il nostro paesaggio, le nostre ricchezze che non si dimenticano di noi, mentre noi ci prosciughiamo a correre ad una festa perché mondana, quando davvero potremmo respirare una festa continua fatta di sonori pacifici, lentezza che ci spetta, e luce che tende ad illuminare, non accecare. Piazza Europa, la Santissima Madre che accoglieva e accompagnava viaggiatori del mare, ora vede il Corso Italia, alle spalle il suo splendido mediterraneo. Lungomare Ritrovato, macchia mediterranea, Etna, forza, disegni della geometria del tempo, roccia che respira millenni, torri d’avvistamento saraceno, rispetto per dove posate i piedi. Identità non è farne mercato plastico, identità è rispettare l’alito del mare che incontra il passante, non è una pista ciclabile, il divieto alle macchine. Identità è riscoprire dove viviamo, farne patrimonio, ritrovare scorci eoliani da cartolina, offrire no una metropoli, ma la metropoli più passionale e romantica del mediterraneo. Assolutamente essere rigorosi, del rispetto di ogni singolo scorcio che vuol raccontare, non invadere il territorio con superbia economica, lasciargli solo l’occasione di potersi raccontare attraverso la voce silenziosa di chi sa osservare il mare e comprendere che il mare va raccontato.