Il PNRR sta ignorando le vere risorse del territorio

Oltre un miliardo di euro: è questa la portata di una spesa pubblica che dimentica il tessuto del popolo catanese. Dietro la freddezza dei numeri sbandierati nei rendering dei progetti europei, si nasconde il paradosso più doloroso della nostra città. Si spendono milioni per rifare il trucco alle piazze, tagliare alberi e comprare auto di servizio, mentre la popolazione di Catania viene sistematicamente ignorata. In questo scenario, il paradosso è alimentato dall’ipocrisia dei giornali e dei media locali. Invece di esercitare il ruolo e raccontare la realtà, la stampa sembra piegarsi alla logica delle sponsorizzazioni istituzionali. Megafoni prezzolati, quotidiani che incoraggiano e normalizzano una narrazione distorta, partecipando attivamente alla manipolazione dell’opinione pubblica. L’obiettivo sembra consolidare l’apparenza: vendere l’illusione di una Catania moderna e avveniristica per coprire il vuoto delle Politiche Sociali. Si celebra il cantiere, si incensa l’inaugurazione, mentre si mette il silenziatore alla disperazione della gente. La vera risorsa di questa terra non è il cemento dei Cantieri Cosmetici, né la propaganda patinata della stampa compiacente, ma il suo Capitale Umano: i cittadini che combattono ogni giorno contro lo spettro dello sfratto, le famiglie che non arrivano a comprare i beni di prima necessità, i disperati costretti a dormire sulle panchine nell’indifferenza delle istituzioni. Trattare il PNRR come un semplice obbligo contabile significa tradire la comunità. Catania non ha bisogno di interventi di facciata; ha bisogno di tetti, di dignità, di lavoro e di risposte reali per la sua gente. Una città amministrata senza cura per i propri figli, che preferisce investire nell’estetica della finzione piuttosto che nella vita delle persone, resta una città povera, a prescindere da quanti milioni dichiari dover spendere.

Catania pnrr

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *